L’Emergenza Chernobyl: Una Corsa contro il Tempo
Aprile 1986. Una data impressa nella memoria collettiva e nel DNA professionale dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale (IZS) della Puglia e della Basilicata. Quando la nube radioattiva sprigionatasi dal reattore di Chernobyl valicò i confini italiani, l’Istituto si ritrovò in prima linea, elevandosi da presidio territoriale a garante nazionale della sicurezza alimentare.
Nei giorni successivi all’arrivo della nube, il laboratorio di Radioattività dell’IZS divenne il fulcro di un’attività incessante. In un clima di incertezza e timore l’Istituto effettuò il monitoraggio sistematico su migliaia di matrici quali latte, verdure, carni, mangimi e foraggi, fornendo il supporto scientifico necessario alle storiche ordinanze di salute pubblica che limitarono il consumo di alimenti a rischio. Quell’esperienza sul campo, fatta di misure frenetiche e gestione della crisi, gettò le basi per quella che oggi è diventata una competenza tecnica senza pari.
Sulla base del know-how acquisito nella gestione delle emergenze radiologiche post-Chernobyl, il Ministero della Salute ha istituito il Centro di Referenza Nazionale (CRN) per la Ricerca della Radioattività nel Settore Zootecnico Veterinario presso l’IZS Puglia e Basilicata, con Decreto Ministeriale del 27 agosto 2004.
Questo traguardo ha trasformato l’Istituto nel punto di raccordo tecnico-scientifico dell’intero sistema sanitario italiano, incaricato di armonizzare i metodi di prova e formare il personale dei laboratori di controllo su tutto il territorio nazionale.
Una Realtà Strategica per l’Italia di Oggi
Il C.R.N.R. garantisce il supporto tecnico-scientifico per il controllo della radioattività nei mangimi e nei prodotti di origine animale e vegetale, essenziale per la sicurezza alimentare e il controllo della filiera.
l’Istituto non è solo un custode della memoria storica, ma un motore di innovazione e sicurezza. La sua attività è fondamentale per la tutela della salute pubblica e per il sostegno all’ economia agroalimentare.
Attualmente l’IZSPB, attraverso il C.R.N.R. coordina complessi Piani Nazionali che monitorano la sicurezza dei prodotti che portiamo in tavola:
L’Istituto supervisiona (Reg. UE 2020/1158) i controlli sulle condizioni che regolano l’importazione di prodotti alimentari da paesi terzi a seguito dell’incidente di Chernobyl, garantendo il mercato europeo con standard di sicurezza rigorosi.
L’aspetto più vitale per la nostra economia sono sicuramente l’Export e il Made in Italy: attraverso certificazioni precise e internazionalmente riconosciute, l’IZSPB garantisce l’assenza di contaminanti radioattivi nei nostri prodotti d’eccellenza. Questo lavoro silenzioso è ciò che permette al Made in Italy di superare le barriere doganali più severe e di essere valorizzato e consumato in ogni angolo del mondo.
Dalla gestione di una delle più grandi catastrofi ambientali del secolo scorso alla leadership nazionale, l’IZS di Puglia e Basilicata, con il prezioso contributo del Centro di Referenza per la Radioattività, continua a dimostrare che l’eccellenza nasce dalla capacità di trasformare l’emergenza in competenza al servizio dei cittadini.



