Identificato per la prima volta nel cane domestico il Parvovirus del cane procione e della volpe (RFAV)
Segnalato per la prima volta a livello mondiale, in Serbia (nei pressi della città di Novi Sad), un caso di infezione naturale nel cane domestico causato da una variante dell’Amdoparvovirus del cane procione e della volpe (RFAV), un virus finora considerato tipico dei soli canidi selvatici.
La patologia, che non costituisce alcun rischio per la salute umana, si è manifestata in forma severa all’interno di un canile, colpendo diversi esemplari di razza Dobermann. Il quadro clinico descritto ha evidenziato congiuntivite con secrezione oculare, scolo nasale, progressivo calo ponderale e, nelle fasi più avanzate, manifestazioni a carico del sistema nervoso centrale fino alla paraplegia.
L’evento ha rappresentato una complessa sfida per la diagnostica veterinaria. A fronte della negatività per i principali e più comuni agenti patogeni canini, l’impiego di metodiche diagnostiche avanzate ha consentito di caratterizzare ed eziologicamente attribuire l’infezione al virus RFAV.
Questa scoperta conferma la capacità del patogeno di compiere il “salto di specie” (spillover) dalla fauna selvatica agli animali d’affezione. In Europa, la volpe rossa (Vulpes vulpes) e il cane procione (Nyctereutes procyonoides) — quest’ultima specie invasiva originaria dell’Asia e diffusa principalmente nel Nord, Centro ed Est Europa — rappresentano storicamente i principali serbatoi selvatici di differenti agenti virali, tra cui la Rabbia.
Il riscontro di questa variante virale evidenzia l’importanza cruciale di ampliare i protocolli di monitoraggio e di diagnostica differenziale di laboratorio di fronte a quadri clinici atipici o non riconducibili alle tradizionali malattie infettive del cane.
L’impiego delle tecnologie molecolari avanzate e il rafforzamento della sorveglianza integrata nell’interfaccia uomo-animale-ambiente (One Health) si confermano strumenti indispensabili per intercettare tempestivamente l’emergere di nuovi patogeni capaci di minacciare la salute dell’uomo o degli animali.



