West Nile Disease: rilevato il primo caso della stagione in un cavallo nella provincia di Lecce

Nell’ambito delle attività previste dal Piano Nazionale di Prevenzione, Sorveglianza e Risposta alle Arbovirosi, l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Puglia e della Basilicata (IZSPB) ha rilevato il primo caso della stagione 2026 di infezione da virus West Nile (WNV) in un cavallo stabulato in provincia di Lecce.

Il riscontro della positività nell’equino rappresenta uno spia della circolazione del virus sul territorio regionale. I cavalli, così come l’uomo, sono infatti ospiti a fondo cieco dell’infezione, la cui trasmissione avviene attraverso la puntura di zanzare vettori del genere Culex, precedentemente infettatesi da uccelli selvatici (serbatoio naturale del virus).

Il quadro epidemiologico e le azioni dell’Istituto

A livello nazionale, i dati diffusi dal sistema di sorveglianza coordinato dall’Istituto Superiore di Sanità (ISS) evidenziano una circolazione attiva del virus in diverse regioni italiane.

La provincia di Lecce si aggiunge alle altre 47 Province in cui è stata dimostrata circolazione del WNV. Con la Puglia salgono a 13 invece le Regioni interessate dalla circolazione virale: Piemonte, Lombardia, Veneto, Liguria, Emilia-Romagna, Toscana, Lazio, Abruzzo, Molise, Campania, Sicilia e Sardegna (Immagine).

La rilevazione della presenza del virus nel Salento attiva automaticamente le misure di prevenzione e controllo previste dai protocolli regionali e nazionali.

Dall’inizio della sorveglianza al 28/07/2026, sono stati segnalati in Italia 84 casi confermati di infezione da West Nile Virus (WNV) nell’uomo, di cui 37 si sono manifestati nella forma neuro-invasiva (1 caso importato dalle Maldive, 1 caso non è nota la Provincia di probabile esposizione), 19 casi asintomatici identificati in donatori di sangue (1 caso non è nota la provincia di probabile esposizione), 27 casi di febbre e 1 caso sintomatico. Tra i casi confermati sono stati notificati 2 decessi (1 decesso in un caso importato).

L’IZS della Puglia e della Basilicata, attraverso i propri laboratori e in stretta collaborazione con i Servizi Veterinari delle ASL e le Autorità Sanitarie regionali, ha già intensificato:

  • La sorveglianza entomologica per il monitoraggio e la cattura dei vettori (zanzare);
  • La sorveglianza sui volatili (avifauna bersaglio e stanziale);
  • Il monitoraggio clinico ed epidemiologico sugli allevamenti e le strutture equine del territorio.

 

Misure di prevenzione e raccomandazioni

Si ricorda che per la West Nile Disease è disponibile una vaccinazione per gli equidi, strumento fondamentale per proteggere i cavalli dalle forme cliniche e neurologiche della malattia.

Per prevenire l’infezione negli animali e nell’uomo, la misura principale rimane il contenimento della popolazione di zanzare e la protezione dalle loro punture:

  • Ridurre i ristagni d’acqua nei sottovasi, abbeveratoi e recipienti scoperti;
  • Utilizzare repellenti autorizzati e installare reti zanzariere nelle scuderie e nelle abitazioni;
  • Applicare buone pratiche di gestione delle concimaie e delle aree di stabulazione.

L’IZS della Puglia e della Basilicata continuerà a fornire aggiornamenti periodici sull’evoluzione della situazione epidemiologica attraverso i propri canali ufficiali.